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23 gennaio 2023

Frescobaldi investe 10 milioni nel polo agroalimentare di Pontassieve

La casa vinicola si allarga alla pasta, appena lanciata sul mercato, e avvia la costruzione di un frantoio, magazzino e cantina.

Silvia Pieraccini

Marchesi Frescobaldi allarga la gamma delle produzioni e, accanto al vino (che traina i conti) e all’olio extravergine di oliva Laudemio (che è in crescita produttiva), lancia la pasta Tirrena fatta con i grani antichi coltivati nelle tenute dell’azienda in Toscana. L’occasione per la presentazione della pasta sarà un evento fuori-salone in occasione di Taste, la rassegna dei prodotti enogastronomici di qualità organizzata da Pitti Immagine alla Fortezza da Basso di Firenze dal 4 al 6 febbraio prossimi.

Grani antichi e collaborazione col pastificio Fabbri

La pasta Tirrena – nome evocato dal mar Tirreno che spinge la sua brezza fino ai campi di grano Frescobaldi a sudovest di Firenze – è fatta con grani antichi delle varietà Cappelli, Khorasan e Evoldur, che danno una semola semintegrale, ed è prodotta dal pastificio artigianale Fabbri di Strada in Chianti (Firenze) con un’essiccazione naturale. Sarà distribuita nelle gastronomie di alto livello. “Pensiamo di poter trasferire anche nella pasta la filosofia di esaltazione del territorio che dagli anni ’80 abbiamo portato nel mondo dell’olio col marchio Laudemio”, spiega Lamberto Frescobaldi, presidente della Marchesi Frescobaldi.

Per il gruppo fiorentino (131 milioni di fatturato 2021 con un margine operativo lordo del 37%) significa lo sbarco nel settore food, sempre più appetibile per le aziende vinicole sia per ampliare la platea dei consumatori che per creare valore intorno al marchio.

Parte il polo agroalimentare di Pontassieve

Lo sbarco nel settore food peraltro avviene proprio quando Frescobaldi sta per dare il via alla costruzione di un polo agroalimentare a Pontassieve (Firenze), nella frazione delle Sieci, a 200 metri dal quartier generale della tenuta e vicino alle future manifatture di borse Tod’s (che sarà confinante) e Vuitton (a cui Frescobaldi ha venduto il terreno). La variante urbanistica al piano strutturale e al regolamento urbanistico che prevede il polo agroalimentare è stata approvata dal Consiglio comunale di Pontassieve nel dicembre 2021 e proprio ora la casa vinicola sta per presentare il progetto, in vista della partenza dei lavori. La caratteristica sarà “uno stretto dialogo tra architettura e natura” attraverso i materiali e i colori utilizzati. Lo skyline dei fabbricati sarà mascherato dalle piante e dal verde.

Frantoio, linea di imbottigliamento dell’olio, magazzini e cantina

Il progetto del polo agroalimentare, secondo quanto T24 è in grado di anticipare, prevede la costruzione di due edifici, al massimo di due piani, per una superficie edificabile di 10.800 metri quadrati e un volume di 81.900 metri cubi: nella zona a sud un frantoio aziendale che accoglierà le olive delle varie aziende del gruppo, Poggio a Remole, Nipozzano, Pomino, Castiglioni, Colazzi e Castelgiocondo (sostituendo l’attuale frantoio nella fattoria di Camperiti nel comune di Pelago), e frangerà anche le olive per conto terzi; nella parte nord (affacciato sulla via Aretina) la linea di imbottigliamento dell’olio Laudemio e magazzini per lo stoccaggio del vino confezionato nel vicino quartier generale, ma anche la realizzazione di una cantina di affinamento e conservazione per lo spumante Leonia prodotto a Pomino, nel comune di Rufina. E’ previsto anche un piano di recupero di volumi esistenti per funzione residenziale-ricettiva. Nel complesso si tratta di un investimento che, secondo stime di T24, supera i 10 milioni di euro.

Il procedimento urbanistico è stato lungo

Il polo agroalimentare di Frescobaldi ha alle spalle un lungo iter urbanistico. La prima istanza per la realizzazione del frantoio e del magazzino fu presentata dall’azienda a fine 2017. Nell’aprile 2019 il Consiglio comunale avviò il procedimento di variante al piano strutturale e al regolamento urbanistico, e chiese alla Regione di avviare la conferenza di copianificazione, necessaria perché si trattava di costruire su un’area esterna al territorio urbanizzato. La conferenza di copianificazione sospese però il giudizio di fattibilità per le criticità emerse sul fronte paesaggistico, e chiese di diminuire la superficie coperta e la volumetria complessiva.

Frescobaldi elaborò una nuova proposta (e nel frattempo ha acquistato oliveti nelle zone limitrofe per aumentare la produzione) che prevede gli attuali due edifici con meno superficie e meno volumi, proposta che nel maggio 2020 ha avuto il “sì” della conferenza di copianificazione. A quel punto il Comune ha riavviato la variante urbanistica ed è arrivato all’approvazione definitiva a fine 2021. Ora il gruppo vinicolo sta per presentare il progetto in Comune per dare il via ai lavori.

La sindaca di Pontassieve ‘benedice’ il quarto investimento in un mese

Molto soddisfatta è la sindaca di Pontassieve, Monica Marini, che – dopo anni di attesa – sta vedendo concretizzarsi il quarto investimento produttivo in poco più di un mese, destinato a portare posti di lavoro: Bertolotti Rail recupererà l’area ferroviaria dismessa negli anni ’90; Vuitton (gruppo francese Lvmh) costruirà una manifattura di borse alle Sieci; Tod’s (famiglia Della Valle) costruirà un’altra manifattura di borse alle Sieci; e infine Frescobaldi realizzerà il polo agroalimentare. Negli ultimi tre casi di tratta di investimenti greenfield che valgono in totale circa 65 milioni di euro, tutti realizzati alle Sieci: una frazione che attira tre nomi di questa portata – Vuitton, Tod’s, Frescobaldi – non si era mai vista.

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Silvia Pieraccini

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