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Impresa

08 settembre 2022

Franchi Umberto Marmi, l’estero traina i ricavi del semestre

Il fatturato dell’azienda di Carrara è salito a 41,8 milioni di euro (+24,8%). Incrementi a due cifre anche per gli utili.

La ripartenza dei mercati, non solo esteri, porta numeri in crescita per Franchi Umberto Marmi nel primo semestre 2022. Secondo la relazione approvata dal consiglio d’amministrazione, i ricavi dell’azienda di Carrara sono saliti a 41,8 milioni di euro (+24,8% sullo stesso periodo del 2021), con un sensibile incremento delle vendite in Italia, Medio Oriente e Stati Uniti. L’Ebitda adjusted è di 16,8 milioni (+31,1%), mentre l’utile del periodo è di 9,3 milioni (+36,7%). L’indebitamento finanziario netto sale a 37,2 milioni, contro i 22,5 milioni al 31 dicembre 2021.

Balzo in avanti del Medio Oriente, la Cina tiene

I ricavi del primo semestre di Franchi Umberto Marmi sono trainati dal sensibile incremento delle vendite sui mercati esteri, e il consolidamento del mercato domestico. Il mercato italiano ha registrato infatti ricavi per 19,4 milioni di euro (+31,5%); il mercato mediorientale con 6,8 milioni di euro ha registrato una crescita pari al 273,4%; il mercato statunitense con i suoi 4,2 milioni di euro ha registrato una crescita pari al 34,7%. Le vendite registrate in Cina, secondo l’azienda, continuano a essere soddisfacenti, con un risultato di 8 milioni di euro sostanzialmente in linea con il medesimo periodo del 2021, contrassegnato da un incremento degli affari.

“Grazie al significativo incremento delle vendite ed a un miglioramento del mix di prodotto a favore dei prodotti a miglior margine, abbiamo raggiunto gli obiettivi di redditività”, afferma Alberto Franchi, presidente e amministratore delegato della società, secondo cui “prevediamo il proseguimento del trend positivo anche nel secondo semestre dell’anno, consolidando la nostra posizione di leadership di mercato e la capacità di migliorare la redditività”. E proprio in termini di redditività, dice Franchi, “prevediamo di poter confermare i risultati raggiunti nel primo semestre anche in considerazione del fatto che la nostra società non risente particolarmente degli aumenti dei costi dell’energia”.

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