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Impresa

10 maggio 2022

Ferragamo vara un piano di investimenti da 400 milioni

La maison punta al rafforzamento delle infrastrutture tecnologiche e della supply chain. Numeri in crescita nel trimestre.

Un piano di investimenti da 400 milioni di euro per il 2023-26: è la mossa del gruppo Salvatore Ferragamo per centrare l’obiettivo di un incremento dei ricavi nel medio-lungo termine, da conseguire attraverso un crescente coinvolgimento di nuovi e giovani consumatori. La nuova strategia, spiega la maison, sarà fatta di azioni “finalizzate a rispondere alla continua evoluzione del contesto del mercato del lusso”, con quattro punti cardine: “Il prodotto sempre al centro – si legge -, nuova energia al marchio, priorità al digitale, arricchimento della customer experience”.

L’obiettivo di Salvatore Ferragamo è il raddoppio dei ricavi nel medio termine, attraverso una progressiva accelerazione della crescita dei ricavi stessi, con un “significativo aumento” del risultato operativo alla fine del piano, che prevede un raddoppio del livello delle spese di comunicazione e marketing in percentuale delle vendite a partire dal 2023, per un totale di 400 milioni di euro di investimenti totali nel periodo 2023-26 principalmente mirati al rinnovamento della rete distributiva, al rafforzamento delle infrastrutture tecnologiche e della supply chain. L’esecuzione del piano strategico sarà auto-finanziata tramite la liquidità esistente e la generazione di cassa, adeguando la politica di allocazione del capitale.

Ricavi e utili in ripresa rispetto a inizio 2021

La nuova strategia è stata annunciata ai mercati in occasione del disvelamento dei risultati del primo trimestre 2022 del gruppo Salvatore Ferragamo. I ricavi hanno raggiunto quota 289 milioni di euro, in crescita del 23,2% rispetto al primo trimestre 2021 e ancora distanti dai 317 milioni dei primi tre mesi del 2019, con un utile netto di 14 milioni (11 milioni nel primo trimestre 2019) a fronte della perdita di 0,6 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. Secondo quanto rende noto la maison fiorentina, l’Ebitda è di 66 milioni (+40,4%), l’Ebit di 24 milioni (7 milioni nel 2021), e la posizione finanziaria netta adjusted vede una liquidità netta di 359 milioni, contro i 169 milioni del 31 marzo 2021.

“Nonostante il perdurare della pandemia e del conflitto in Ucraina – ha osservato il nuovo amministratore delegato e direttore generale Marco Gobbetti – in questo primo trimestre abbiamo conseguito una buona crescita dei ricavi e del margine operativo. Pur in presenza di una crescente volatilità del contesto geopolitico ed economico, riteniamo di poter incrementare i ricavi per l’anno in corso, ed oggi stiamo introducendo le leve per accelerare la crescita e realizzare il potenziale di Ferragamo”.

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