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23 giugno 2022

Ecco il piano industriale Mps: aumento di capitale e 4mila uscite

Le trattative con la Commissione Ue sono a buon punto, secondo l’ad Lovaglio. Possibile ritorno al dividendo nel 2025.

Aumento di capitale da 2,5 miliardi di euro, come preventivato da tempo, e circa 4mila uscite volontarie attraverso il ricorso al fondo di solidarietà, per ottenere risparmi annui nell’ordine dei 270 milioni di euro a partire dal 2023: il nuovo piano industriale di Banca Mps, lungamente atteso e presentato in modo puntuale rispetto all’annuncio di maggio, prevede di generare un utile ante imposte di 705 milioni di euro nel 2024 e di 909 milioni nel 2026, con un rapporto cost/income che grazie anche agli interventi sul personale scenderà dal 71% del 2021 al 60% nel 2024 e al 57% nel 2026, vantando un Cet1 ratio del 15,4% nel 2026. Il piano segna anche il possibile ritorno al dividendo, con un pay-out del 30% sul bilancio 2025.

“Metteremo la banca nelle condizioni migliori per esprimere quel valore che è rimasto per troppo tempo silente a causa delle legacy del passato”, ha affermato Luigi Lovaglio, amministratore delegato di Rocca Salimbeni, sottolineando che “di riflesso, potremo diventare più attraenti per gli investitori”, a confermare l’orizzonte della ricerca di un partner forte nel medio-lungo periodo. Ma per il momento, “se noi siamo capaci di generare capitale – sostiene -, nessuno dovrà più mettere soldi in questa banca. Se noi riusciamo ad esprimere il valore di questa banca faremo parte della categoria che se c’è un’operazione importante la valuta con pari dignità”.

Aumento di capitale nel quarto trimestre 2022

Il nuovo piano industriale di Mps prevede di chiudere 150 filiali, di cui 100 entro il 2024, portando il numero complessivo degli sportelli dell’istituto a circa 1.218. Rocca Salimbeni inoltre suddivide la direzione Chief commercial officer in tre, con l’obiettivo di puntare ad una maggiore specializzazione e all’offerta di un servizio “su misura” per la clientela.

Il varo del piano per l’aumento di capitale del Monte sarà nel quarto trimestre dell’anno in corso, con Bank of America, Citi, Credit Suisse e Mediobanca nominate joint global coordinators dell’operazione: il Mef si è impegnato a sottoscrivere pro-quota l’aumento. Per quanto riguarda le trattative fra governo italiano e Commissione europea, “siamo stati informati che le trattative sono a un punto avanzato”, ha detto Lovaglio, per cui “queste discussioni dovrebbero essere concluse a breve”.

“Dalle parole si passi adesso ai fatti”, ha commentato il sindaco di Siena Luigi De Mossi, secondo cui nel piano “trovano riscontro le indicazioni che da mesi, come amministrazione comunale, portavamo avanti per il futuro di Mps, nella consapevolezza di quanto sia cambiata la valenza della città sulle strategie della banca, per le ormai note vicende passate”.

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