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13 aprile 2022

Dalle sardine al lusso, all’Argentario rinasce l’ex-Cirio

Investimento dell’imprenditore-finanziere svedese Conni Jonsson, che ha sta ristrutturando anche l’hotel ‘Don Pedro’. Ma il via libera urbanistico ancora non c’è.

Silvia Pieraccini

Ottiene la “benedizione” della Regione Toscana – ma non ancora il via libera della Soprintendenza – il progetto dell’imprenditore-finanziere svedese Conni Jonsson, proprietario di alberghi e ristoranti in patria e presidente del fondo d’investimento Eqt Partners, che da tempo ha comprato l’ex fabbrica di sardine Cirio sul golfo di Porto Ercole, dismessa da quasi 40 anni, per trasformarla in un hotel cinque stelle con una cinquantina di camere e affaccio sul mare, centro benessere, ristorante e banchina per l’attracco delle barche. L’operazione, realizzata attraverso la società Erqole controllata dalla svedese Qarlbo AB, prevede la demolizione dell’edificio e la ricostruzione seguendo la sagoma della vecchia fabbrica, con grande attenzione alla sostenibilità ambientale. L’investimento si aggira sui 30 milioni di euro.

Un albergo da costruire e uno da ristrutturare

Nell’attesa di far partire i lavori all’ex Cirio, Jonsson ha comprato uno storico albergo di Porto Ercole, il Don Pedro con 60 camere, che sta ristrutturando per trasformarlo in quattro stelle con un nuovo nome, ‘La Roqqa’. L’investimento in questo caso si avvicina agli otto milioni e l’hotel sarà pronto nell’estate 2023.

L’ufficio Invest in Tuscany “accompagna” l’investimento

La Regione Toscana ha garantito assistenza e accompagnamento, attraverso il proprio ufficio Invest in Tuscany, agli investimenti di Jonsson: il protocollo d’intesa, approvato dalla Giunta regionale nella primavera 2021, è stato firmato oggi, 13 aprile 2022, dal presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, dal sindaco di Monte Argentario, Francesco Borghini, e da Conni Jonsson.

“Con questo progetto – afferma l’imprenditore – ci auguriamo di poter contribuire a restituire a Porto Ercole anche solo una parte della bellezza che questi luoghi ci hanno regalato in tutti questi anni, da quando con la mia famiglia scegliemmo per la prima volta la Toscana come meta di vacanza”.

Secondo l’assessore regionale al Turismo, Leonardo Marras, “il progetto di Erqole tiene in sé i principali obiettivi che noi stessi ci siamo prefissi: sostenibilità, attraverso la riqualificazione di una struttura esistente e inutilizzata, e crescita, con la realizzazione di una nuova struttura ricettiva che creerà posti di lavoro e rafforzerà l’offerta turistica dell’Argentario e, più in generale, della Toscana inserendosi nei canali del turismo di alta gamma”.

Ora si tratta di capire i tempi di realizzazione: la proprietà, che aveva presentato il primo progetto di riqualificazione nel 2018, sta rivedendo di nuovo il piano di intervento che poi sarà sottoposto a Soprintendenza e enti locali per il via libera.

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Silvia Pieraccini

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