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Impresa

20 luglio 2022

Console Usa e Confindustria in visita alla Lilly (che cresce)

Il gruppo farmaceutico che a Firenze produce insulina si prepara a investire altri 100 milioni di euro per aumentare la capacità produttiva.

La delegazione in visita al campus Lilly di Sesto Fiorentino

La multinazionale americana Eli Lilly, che ha il quartier generale italiano a Sesto Fiorentino (Firenze) dove produce farmaci per il diabete esportati al 95%, continua a correre e ad aumentare la capacità produttiva.

Lo sviluppo crescente degli ultimi anni, che ha portato assunzioni e benefici al territorio, è stato illustrato nei giorni scorsi dai vertici della società alla delegazione formata dalla console americana a Firenze, Ragini Gupta, e dai vertici di Confindustria Firenze, il presidente Maurizio Bigazzi e il direttore Leonardo Bandinelli, che hanno visitato il campus Lilly. Per l’azienda erano presenti la presidente e amministratore delegato di Lilly Italia, Huzur Devletsah; il direttore dello stabilimento fiorentino Cristiano Demolli; il direttore Corporate affairs Concetto Vasta; il direttore Affari regionali Sebastian Iovan; e la direttrice risorse umane Manuela Schumann.

Ottocento addetti nella manifattura

La visita è stata l’occasione per raccontare il percorso di sviluppo degli ultimi anni, che ha portato Lilly a produrre 250 milioni di cartucce di insulina, 75 milioni di auto-iniettori di dulaglutide (per chi è affetto da diabeto di “tipo 2”) e 110 milioni di siringhe pre-riempite di dulaglutide all’anno, e ad avere 800 addetti impiegati nella manifattura.

Investimento da 100 milioni per crescere ancora

Ora ai blocchi di partenza c’è un altro passo strategico: altri 100 milioni di investimenti e 100 posti di lavoro per un nuovo centro produttivo da costruire al posto del liceo statale che confinava col campus Lilly e che, grazie a una complessa operazione urbanistico-immobiliare che ha coinvolto varie istituzioni, è stato spostato. La sfida di Lilly è trasformare il campus di Sesto da produttore di insulina a polo di produzione biotech.

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