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Innovazione

31 ottobre 2023

Cer, i toscani ci credono ma il Governo non sta al passo

Inizia la “roadmap” che porterà il sistema camerale a far incontrare le esperienze sulle comunità energetiche rinnovabili già pronte.

Impianto elettrico

Cer, ovvero comunità energetiche rinnovabili, una speranza che stenta a spiccare il volo, soprattutto per i tempi lunghissimi che il Governo si sta prendendo per mettere a punto i decreti attuativi che darebbero il via libera a tante Cer già costituite. Sono state presentate nell’auditorium della Camera di commercio di Firenze nove esperienze di comunità energetiche rinnovabili (Cer) costituite in ambito regionale, favorendo il confronto tra buone pratiche, soprattutto per le famiglie in difficoltà a pagare le bollette, e per condividerne il percorso intrapreso, in attesa del decreto attuativo attualmente al vaglio di Bruxelles. Sono la Cer Consorzio Zona Industriale Apuana (MS), Cer del Comune di Calenzano (FI), le Cer del Comune di Gavorrano (GR), Cer dell’Isola d’Elba dei Comuni di Marciana Marina e Portoferraio (LI), Cer Valdarno del comune di Montevarchi (AR), Montemurlo Green (PO-PT) Associazione Sienaenergie (SI), Cer del comune di Vicchio (FI). Quel che è certo è che la Regione Toscana ha stanziato 20 milioni di euro per le Cer e il Pnrr

Difficoltà e burocrazia sulla via delle zero emissioni

L’incontro (aperto dal presidente della Camera di commercio Leonardo Bassilichi e dal presidente di Unioncamere Toscana Massimo Guasconi) è stato l’occasione per discutere di opportunità e sfide legate al consumo sostenibile e allo scambio di energia proveniente da fonti rinnovabili, nell’ottica dell’obiettivo “zero emissioni” che l’Unione europea si è dato per il 2050, anno in cui almeno due terzi dell’energia globale e quasi il 90% di quella elettrica dovrà essere prodotta da fonti rinnovabili. Tra queste, solare ed eolico dovranno avere un ruolo centrale, generando il 70% dell’energia elettrica. Obiettivo che non può essere raggiunto senza il contributo delle imprese, che sono protagoniste nella tutela dell’ambiente e nelle scelte strategiche di business di lungo periodo.

Germania e paesi nordici sono un passo avanti a noi

Tra gli interventi  Marco Raugi, docente di Sustainable Energy Communities presso l’Università di Pisa che ha illustrato modelli nazionali e internazionali per la costituzione di Cer, evidenziando come Germania e Paesi nordici, ma anche la Spagna, siano un passo avanti a noi. Vista la situazione geopolitica, autoprodurre energia, spiega Raugi, “può coprirci le spalle”. Moderatore dell’evento il direttore di Dintec Antonio Romeo, che ha ricordato come  il sistema delle Camere di commercio sta lavorando a supporto della promozione e dello sviluppo delle Cer sul territorio italiano, attraverso una serie di servizi di informazione, formazione e consulenza a disposizione di imprese e soggetti pubblici. 

Quello di Firenze è il primo appuntamento sullo stato dell’arte delle Cer toscane,  appuntamento a cui ne seguiranno altri nel sistema camerale già programmati per il 27 novembre presso la Camera di commercio di Prato Pistoia; il 29 novembre presso la Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest e il 5 dicembre alla Camera Maremma e Tirreno. L’iniziativa – organizzata dalla Camera di commercio di Firenze con il supporto della propria azienda speciale PromoFirenze e Fondazione ISI – si inserisce nel progetto “Transizione energetica 2023”, promosso da Unioncamere Toscana, dalle Camere di commercio regionali con il coordinamento di Dintec, è finalizzato ad aumentare la consapevolezza di imprese e stakeholder negli ambiti della transizione ecologica e dell’efficientamento energetico.

Bassilichi: “Daremo ogni appoggio possibile a chi vuole fare Cer”

“Un anno fa, a seguito dei noti avvenimenti geopolitici, i cittadini e la comunità economica hanno preso coscienza che l’approvvigionamento di energia è una priorità e da allora abbiamo lavorato a questo obiettivo – ha spiegato Leonardo Bassilichi -.  Per verificare il percorso fin qui compiuto, oggi abbiamo promosso un confronto fra le Cer già operanti in Toscana per consentire alle imprese di cogliere l’opportunità delle energie rinnovabili. Siamo consapevoli che, per i territori ed il sistema produttivo, quella della transizione energetica è una sfida che può trasformarsi in una grande opportunità di crescita e sviluppo sostenibile per tutta la Toscana. La Camera di Firenze è pronta ad affiancare questo percorso anche attraverso servizi specifici come lo sportello energia e la ricerca di finanziamenti ad hoc”. Per il presidente di Unioncamere Massimo Guasconi: “Quello di oggi è il primo appuntamento di una roadmap che farà del sistema camerale toscano la cinghia di trasmissione tra le imprese e le nascenti realtà delle comunità energetiche rinnovabili, garantendone il pieno sviluppo e supportando il cambiamento culturale che la transizione energetica richiede”. (sg)

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