26 giugno 2022

Logo t24
Il quotidiano Economico Toscano
menu
cerca
Cerca
Impresa

03 marzo 2022

Castiglion del Bosco ha una nuova proprietà

Un family office internazionale rileva la tenuta di Montalcino da Chiara e Massimo Ferragamo. Rosewood continuerà a gestire il resort.

E’ “un importante family office internazionale”, definito “noto per gli importanti investimenti realizzati”, ma di cui non è stato rivelato il nome, la nuova proprietà della tenuta di Castiglion del Bosco, a Montalcino. Massimo e Chiara Ferragamo, proprietari dal 2003 e artefici del recupero degli edifici storici dell’antico Borgo e dei casali, lasciano la proprietà ma continueranno a essere coinvolti nell’azienda. La nuova proprietà ha confermato anche l’amministratore delegato Simone Pallesi.

Confermato anche l’affidamento a Rosewood della gestione del resort, che ha recentemente annunciato un ampliamento con 19 suite private di nuova concezione. Ora comprende 53 camere, tra cui 42 suite e 11 ville private. L’azienda vitivinicola, tra i soci fondatori del Consorzio del Brunello di Montalcino nel 1967, coi suoi 62 ettari di vigneti produce circa 250.000 bottiglie all’anno. La presenza della tenuta ha generato un traffico annuo di 15mila persone, provenienti da tutto il mondo.

“E’ l’ora di far crescere ulteriormente Castiglion del Bosco”

“Castiglion del Bosco ha assorbito una notevole quantità di energie materiali e mentali – afferma Massimo Ferragamo – ed è arrivato il momento di far crescere ulteriormente questa proprietà unica e inimitabile. Le sfide e i progetti da realizzare sono ancora molti e di grande portata. Tale consapevolezza mi ha spinto a fare quest’importante passo e vediamo con grande positività un avvicendamento nella proprietà che garantisca a Castiglion del Bosco un consolidamento e uno sviluppo futuro per poter cogliere le opportunità che si apriranno a livello globale in uno scenario sempre più competitivo”.

Per il presidente del Consorzio, Fabrizio Bindocci, con la nuova proprietà di Castiglion del Bosco “oggi Montalcino si conferma cosmopolita del vino e con un comune denominatore: quello dell’appeal del brand, della qualità del suo Brunello e del territorio”. Ringraziando Chiara e Massimo Ferragamo per il lavoro di questi anni, Bindocci ha dato il suo benvenuto ai nuovi arrivati “che, ci auguriamo, contribuiranno non solo alla crescita del nostro brand ma anche al rispetto dell’ambiente e della sua biodiversità. Valori da sempre fondamentali per il territorio di Montalcino”.

Potrebbe interessarti anche

Articoli Correlati


Impresa

22 giugno 2022

Cessione dei crediti d’imposta, allarme generale in edilizia

Leggi tutto
Sviluppo

22 giugno 2022

Sesa acquisisce Eurolab, è il nono M&A del 2022

Leggi tutto
Impresa

21 giugno 2022

Caffè e ristoranti storici, Nardella propone l’Art bonus

Leggi tutto

Hai qualche consiglio?

Scrivi alla nostra redazione

Contattaci