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Impresa

02 novembre 2022

Cartiere Cardella acquisita dalla tedesca Schumacher Packaging

La famiglia rimane alla guida dell’azienda lucchese che produce bobine di carta per imballaggio con 100 addetti e 83 milioni di ricavi.

Silvia Pieraccini

Schumacher Packaging, società con sede a Ebersdorf attiva nella produzione di carta e imballaggi in diversi Paesi europei (con più di 1 miliardo di euro di fatturato e 4.600 dipendenti), ha acquistato la maggioranza della lucchese Cartiere Modesto Cardella, che dal 1946 produce bobine di carta da ondulare per imballaggio (200mila tonnellate all’anno), utilizzando carta da macero, nello stabilimento di San Pietro a Vico, con 100 dipendenti e 83 milioni di fatturato 2021. La famiglia Cardella manterrà una partecipazione di minoranza e continuerà a guidare l’azienda.

L’efficienza energetica guida lo sviluppo del settore

“Negli ultimi due anni l’industria europea della carta riciclata ha dovuto fare i conti con altissimi costi energetici – ha affermato il presidente del gruppo tedesco, Bjorn Schumacher – e ha compreso che il futuro dipende dalla capacità di fronteggiarli. In Italia Cartiere Modesto Cardella costituisce un’eccellenza in questo campo; infatti dal 1997 applica la cogenerazione e ha già ottenuto due riconoscimenti governativi per il processo di produzione di carta riciclata a elevata efficienza energetica, per cui sono certo che le nostre aziende potranno utilmente collaborare in futuro”.

“Abbiamo ritenuto opportuno che la nostra compagine familiare si aprisse a un socio così qualificato – aggiunge Modesto Cardella, amministratore delegato della cartiera lucchese – che conosce la filiera degli imballaggi base carta e in Germania e Polonia è riuscito a promuovere sviluppo e innovazione in tutti i suoi stabilimenti”. 

Investimento da sei milioni nel digestore anaerobico che produrrà biometano

Cartiere Cardella ha varato di recente un investimento da sei milioni di euro, finanziato per 2,4 milioni di euro da Intesa Sanpaolo e assistito dalla Garanzia Green di Sace all’80%, per costruire un digestore anaerobico nel proprio impianto di depurazione delle acque reflue di cartiera, che produrrà biogas poi trasformato in biometano e immesso nella rete nazionale del gas. Il finanziamento è sustainability loan, tipologia ideata da Intesa Sanpaolo per supportare le imprese virtuose nel conseguimento di obiettivi Esg (environmental, social, governance).

Autore:

Silvia Pieraccini

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