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13 aprile 2022

Caro-carburante, Autolinee Toscane chiede aiuto a Roma

“E’ un grosso problema per i costi d’esercizio, e non lo abbiamo solo noi”, sostiene il presidente Gianni Bechelli.

Autolinee Toscane chiede una soluzione per il caro-carburante, attenuato nelle ultime settimane dagli interventi di mitigazione del Governo, ma che ora rischia la ripartenza sulla scia del rialzo delle quotazioni del petrolio. “E’ un problema molto serio, che ovviamente non abbiamo solo noi, è un problema nazionale”, osserva Gianni Bechelli, presidente di Autolinee Toscane, secondo cui “lo risolveremo insieme a tutte le aziende italiane tramite il rapporto con il Governo”. Tuttavia, sostiene, è prematuro parlare di possibili adeguamenti del contratto di servizio con la Regione.

Il rincaro del prezzo del gasolio ha avuto comunque riflessi sul costo d’esercizio delle 965 linee urbane, extraurbane e scolastiche operate oggi da Autolinee Toscane in regione. “Noi speriamo che ci possano essere – sostiene Bechelli -, e in parte ci sono stati interventi da parte del governo nazionale che ci hanno dato una mano, ma sicuramente questo problema del carburante rischia di diventare un grosso problema dal punto di vista dei costi d’esercizio. Su questo, più che intervenire noi, bisogna che ci sia un’attività nazionale che ci consenta di poter abbattere questo costo ulteriore, che sarebbe difficile gestire da parte di tutte le aziende di trasporti”.

Intesa con Moovit, tutte le info su una app

Al di là dei problemi dovuti al caro–carburante, Autolinee Toscane punta sulla qualità dei servizi e ha siglato una partnership con Moovit, per dare informazioni più puntuali agli utenti del trasporto pubblico regionale. Attraverso l’app gratuita Moovit i viaggiatori potranno così conoscere orari e percorsi dei mezzi, ricevere avvisi sul servizio per eventuali cambiamenti di percorso o scioperi, individuare gli itinerari e, nelle aree già coperte da questo servizio (al momento, Firenze), seguire i passaggi in tempo reale. Questa funzionalità, nei prossimi mesi, sarà disponibile in tutte le altre province a seguito dell’aggiornamento delle tecnologie di bordo.

“Non solo è innovazione tecnologica, ma rappresenta un rapporto più amichevole con chi utilizza il Tpl”, ha commentato Stefano Baccelli, assessore ai trasporti della Regione Toscana. “Questo è uno dei capisaldi – ha aggiunto -, ma non l’unico; l’altro è il rinnovo della flotta con un impegno chiaro sottoscritto con il contratto di servizio. C’è bisogno di nuovi bus e sarà un rinnovo declinato secondo le nuove tecnologie di alimentazione, dall’ibrido, all’elettrico, e ci auguriamo in prospettiva anche all’idrogeno. Su questo diamo anche una mano con le risorse del Pnrr, perché abbiamo assegnato quelle destinate alla Toscana per il rinnovo parco autobus. Passaggi ulteriori per avere quel salto di qualità che il nuovo contratto di servizio pretende”.

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