8 dicembre 2022

Logo t24
Il quotidiano Economico Toscano
menu
cerca
Cerca
Impresa

18 novembre 2022

Caro-bollette, Brandigi dà bonus di 550 euro (e pensa al bis da 2.400 euro)

L’azienda del Valdarno fiorentino che produce filati di carta crescerà del 40% nel 2022. Dal Dl Aiuti-4 la spinta a erogare nuovi aiuti.

Silvia Pieraccini

C’è anche una storica azienda familiare del Valdarno fiorentino – la Carlo Brandigi srl che produce filati di carta utilizzati per fare i manici dei sacchetti stile shopper – tra quelle che hanno deciso di erogare un bonus ai dipendenti per aiutarli in questo momento difficile caratterizzato dal caro-bollette.

L’azienda di Sant’Ellero, nel comune di Pelago, ha già distribuito ai 47 dipendenti un bonus di 550 euro sotto forma di buoni carburante. Ma adesso Filippo Brandigi, quarta generazione della famiglia imprenditoriale, sta aspettando la pubblicazione del decreto legge Aiuti-4 – che innalzerà da 600 a 3.000 euro la soglia dei fringe benefits esentasse che le aziende possono concedere ai dipendenti nel periodo d’imposta 2022 sotto forma di beni, servizi o somme per pagare le utenze domestiche – per prevedere un ulteriore aiuto.

Il 2022 è stato un anno di forte crescita

“Le cose quest’anno sono andate bene – spiega Filippo Brandigi – e chiuderemo il 2022 con una crescita del fatturato di circa il 40%, passando da poco più di 7 milioni di euro del 2021 a quasi 10 milioni, per il 70% all’export. Gran parte di questa crescita è però legata all’aumento dei listini seguito all’impennata dei prezzi delle materie prime, visto che le quantità prodotte sono rimaste in linea con l’anno scorso. In ogni caso ci sembrava giusto venire incontro al personale che ha avuto un aggravio di costi e per questo, appena sarà pubblicato il nuovo decreto, vorremmo stanziare un altro aiuto da 2.400 euro a dipendente sotto forma di buoni per fare la spesa al supermercato”.

I mercati esteri hanno trainato la produzione

Carlo Brandigi srl è arrivato alla saturazione della produzione nello stabilimento di Pelago, dove si lavora su tre turni. In Europa i produttori di filati di carta sono quattro (tre italiani e uno spagnolo) e l’azienda toscana – che negli anni ’30 produceva filati per impagliare le sedie con l’erba palustre, e verso la fine degli anni ’50 è passata alla carta, prima destinata agli impagliatori di sedie e oggi ai sacchettifici che producono le shopper – ha deciso di puntare sui mercati esteri. Oggi le vendite sono concentrate in Spagna, Portogallo, Slovenia, Polonia, India, Sudafrica.

Si allunga la lista di chi eroga bonus per il caro-bollette

Tra le aziende toscane che nelle ultime settimane hanno deciso di dare bonus ai dipendenti per sostenerli contro il caro bollette sotto varie forme (welfare aziendale, buoni carburante, buoni spesa) ci sono l’azienda pratese di moda Beste, il Gruppo Prada, il Gruppo Sesa di Empoli, la conceria Superior di Santa Croce sull’Arno, la B&C Speakers di Bagno a Ripoli, Opera Laboratori (gestione musei e servizi aggiuntivi dei musei) e la casa editrice Sillabe.

Autore:

Silvia Pieraccini

Potrebbe interessarti anche

Articoli Correlati


Industria

06 dicembre 2022

Baker Hughes investe 28 milioni a Firenze col progetto Future of Work

Leggi tutto
Industria

05 dicembre 2022

RCR Cristalleria Italiana svolta all’elettrico e chiude la caldaia a gas

Leggi tutto
Industria

02 dicembre 2022

Ex Gkn, Borgomeo rilancia ma si dice pronto a farsi da parte

Leggi tutto

Hai qualche consiglio?

Scrivi alla nostra redazione

Contattaci