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29 settembre 2022

BuyFood a Firenze, più di 70 aziende toscane in vetrina

Al via l’11 ottobre la kermesse B2B della Regione e della Camera di commercio di Firenze con buyer da 22 paesi.

Oltre 12mila operatori nel settore delle Indicazioni Geografiche, per un valore dell’export pari a circa 68 milioni di euro, circa 660mila gli ettari di superficie agricola utilizzata, di cui più del 34% certificata bio: sono i numeri delle produzioni food a denominazione certificata in vetrina per la prossima edizione di BuyFood, iniziativa promossa dalla Regione Toscana e dalla Camera di commercio di Firenze per favorire l’incontro tra aziende che producono eccellenza sul territorio e importatori stranieri.

Sono più di 70 le imprese toscane coinvolte da questa quarta edizione, organizzata da PromoFirenze e Fondazione Sistema Toscana, nell’evento B2B, in programma l’11 e 12 ottobre al Palazzo degli Affari di Firenze, in vista di edizioni future “itineranti” in tutta la regione. Due giornate di appuntamenti e degustazioni dedicate a una cinquantina di buyer provenienti da 22 paesi, tra cui i mercati più rappresentativi per il Made in Tuscany: Europa, Nord America, Colombia e Cile.

Dop e Igp, ma anche i Pat: dai tortelli al pecorino

Quest’anno a presentarsi all’audience straniera saranno 20 produzioni Dop e Igp: Cantuccini toscani, Cinta senese, Farro della Garfagnana, Finocchiona, Lardo di Colonnata, Marrone del Mugello, Miele della Lunigiana, Mortadella di Prato, cinque Dop di Olio extravergine d’oliva (Chianti Classico, Lucca, Seggiano, Terre di Siena, Toscano), Pane Toscano, Panforte di Siena, Pecorino delle Balze Volterrane, Pecorino Romano, Pecorino Toscano, Ricciarelli di Siena, Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale.

Per il secondo anno sono ammessi a BuyFood anche i Pat (Prodotti Agricoli Tradizionali), con 12 aziende: in Toscana oggi i Pat sono 464, elencati nell’apposito registro regionale online. Fra loro, il tartufo bianchetto, lo scorzone e il nero pregiato, il pecorino delle cantine di Roccalbegna a rischio di scomparsa, il bardiccio e la soppressata, la salsiccia di cinghiale e il salame toscano, i pici, i tortelli maremmani con spinaci e ricotta, la bistecca alla fiorentina.

Trattative a Buyfood: accordo in più di metà dei casi

Secondo i dati emersi da un’indagine di follow-up condotta a distanza di sei mesi dall’edizione 2021, il 77% delle trattative intraprese è andato avanti, portando a un accordo commerciale nel 53,4% dei casi. Secondo l’indagine, il 68% dei produttori ha espresso grande fiducia nella possibilità di sviluppare business in futuro. “Vogliamo, come sempre, realizzare un’occasione esclusiva per le imprese e le loro produzioni – ha dichiarato il presidente della Regione, Eugenio Giani – per favorire lo sviluppo di canali commerciali appropriati alle nostre tipicità e accompagnare le imprese verso un miglior posizionamento sui mercati nazionali ed esteri”.

“Constatare che BuyFood continua ad attrarre numeri crescenti di produttori agroalimentari – ha detto Giuseppe Salvini, segretario generale della Camera di Commercio di Firenze – edizione dopo edizione, nonostante il periodo di incertezza legato alla siccità estiva, alla difficoltà di approvvigionamento delle materie prime ed al caro energia, ci riempie di soddisfazione. Dunque, il format che Regione e Camera di commercio hanno varato ormai quattro anni fa, si conferma valido e capace di promuovere al meglio la filiera alimentare toscana”.

“Fondazione Sistema Toscana – ha spiegato il direttore Francesco Palumbo – è impegnata fin dalla prima edizione di Buyfood a sostegno dei valori dell’agroalimentare toscano attraverso i suoi strumenti di comunicazione digitale. In Toscana l’agricoltura va dall’articolazione del paesaggio toscano, icona nel mondo, passando dalle filiere della produzione, alle aziende, fino al consumatore. Il messaggio che contribuiamo a comunicare è quello del valore della dieta toscana, del buon vivere, di produzioni di eccellenza che raccontano il vissuto di un territorio, dei suoi abitanti e delle imprese”.

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