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16 settembre 2022

Bonus in edilizia, schiarita sulla cessione dei crediti

Nella conversione del Dl Aiuti Bis passa la norma sulla responsabilità solidale. “Ora le banche ripartano”, chiede Ance Toscana.

Leonardo Testai

Il comparto dell’edilizia in Toscana – e in tutta Italia – tira un sospiro di sollievo: il decreto Aiuti-bis convertito in legge dal Senato comprende la nuova norma sulla responsabilità solidale in tema di cessione dei crediti, il meccanismo sfruttato per i bonus. La nuova norma prevede che il cessionario debba rispondere in solido solo per dolo o colpa grave.

Nelle intenzioni di Ance, che si è battuta per questa modifica, la norma dovrebbe portare allo sblocco dei crediti ora incagliati: in Toscana circa i due terzi delle aziende dell’edilizia hanno operato con i bonus. In tutto sono almeno 6.127 le imprese edili in regione che occupano circa 26.000 lavoratori iscritti al sistema delle Casse Edili, a cui vanno aggiunti i lavoratori autonomi.

“Abbiamo spinto molto e da questo punto di vista siamo soddisfatti”, afferma Rossano Massai, presidente di Ance Toscana, secondo cui un segnale ancora più forte per l’edilizia sarebbe stato sbloccare la possibilità di cessione dei crediti anche a Poste e Cdp: “Ora ci auguriamo che le banche trovino fra i loro clienti con partita Iva qualcuno che compri questi crediti dei bonus, in modo che possano smaltire il loro plafond e acquistare altri crediti fiscali. Intesa e Unicredit in questo momento erano ferme, ci auguriamo che ripartano, e che si sblocchi qualcosa”.

Ancora problemi per il reperimento dei materiali

Anche il mondo della piccola impresa ha accolto favorevolmente la novità normativa: “Il ridimensionamento della responsabilità solidale, perimetrata adesso solo al dolo o colpa grave, è un intervento molto atteso dalla filiera edile perché permette di movimentare il circuito del credito”, sostiene Jacopo Ferretti, segretario generale di Confartigianato Imprese Firenze, che vede “tranquillità e certezze” per le banche alle prese con la cessione dei crediti, e per i bonus in edilizia chiede ora “una fase di normalizzazione degli incentivi, con modifiche alla normativa solo volte a semplificare il lavoro degli operatori”.

Tuttavia, malgrado la buona novella del provvedimento approvato in Senato, “il quadro resta ancora fosco per la difficoltà di reperimento e gli aumenti dei costi di materie prime, l’escalation dei costi energetici, la guerra, la difficoltà di trovare manodopera”, lamentano Cna Toscana Centro, Confartigianato Imprese Pistoia e Confartigianato Imprese Prato, che per lunedì 19 settembre ha convocato un’iniziativa per aprire un confronto sul tema con le forze politiche. “Questo settore – affermano – ha rimesso in moto il mercato del lavoro negli ultimi due anni, dando una forte spinta al Pil”.

Responsabilità solidale, i perché del blocco (sbloccato)

La responsabilità solidale, così come introdotta nell’autunno del 2021, colpiva tutti i possibili acquirenti, ritenendoli responsabili, al pari del cedente, di qualsiasi problema che avesse portato alla decadenza del credito stesso. Questo ha comportato il blocco del sistema delle cessioni dei crediti perché le banche, non trovando potenziali acquirenti – spaventati dalla vecchia norma ,- hanno smesso di monetizzare quelli vantati dalle imprese, comprese quelle che avevano dei contratti di cessione già sottoscritti.

Viene, inoltre, prevista una disposizione specifica per i crediti oggetto di cessione o sconto in fattura sorti prima dell’introduzione degli obblighi di acquisizione dei visti, delle asseverazioni e delle attestazioni richiesti ex lege. In tali casi, il cedente – a condizione che non rientri fra i soggetti qualificati (banche e intermediari finanziari, società appartenenti a gruppi bancari, o imprese di assicurazione autorizzate in Italia) e che coincida con il fornitore, deve acquisire ora per allora la documentazione richiesta ex lege, per limitare la responsabilità in solido del cessionario ai soli casi di dolo e colpa grave.

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Leonardo Testai

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