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Impresa

09 giugno 2022

Big Academy, la formazione dei manager guarda al digitale

Aperte fino a novembre 2022 le iscrizioni alla terza edizione del corso: siglata una partnership con Nana Bianca.

Terza edizione per Big Academy, il progetto di formazione ideato dall’Associazione per la cultura e lo sviluppo industriale (Acsi) e sostenuto dalla Fondazione Cr Firenze, che si rivolge agli attuali e futuri manager delle imprese che vogliono ampliare o perfezionare le proprie competenze professionali. La terza edizione dedicherà grande attenzione a innovazione, digitalizzazione e responsabilità sociale di impresa, in quanto considerate le leve strategiche per competere sui mercati nazionali e globali. In particolare il tema del digitale è stato al centro dell’evento di presentazione del corso, all’Innovation Center di Firenze, con un talk sul ruolo delle competenze digitali nello sviluppo dell’impresa e del territorio.

Le iscrizioni a Big Academy si sono aperte oggi, 9 giugno, e si chiuderanno a novembre 2022: l’inizio del corso è fissato per gennaio 2023. Anche per la sua terza edizione il corso di Big Academy prevede oltre 200 ore di insegnamento, erogate in co-presenza da professori provenienti dall’Università di Firenze e top manager delle aziende che fanno parte del progetto (Baker Hughes, El.En. Group, Kme, Thales, Ceam Group, Enegan, Sime, Sirio Solutions Engineering). Le aree tematiche che verranno affrontate sono state aggiornate alla luce dei contesti geopolitici, socio-economici e normativi in continuo mutamento, ferme restando le sei macroaree su cui l’academy si incentra: sviluppo del business e internazionalizzazione; operations; dinamica finanziaria e controllo di gestione; transizione energetica e digitalizzazione, leadership e sviluppo organizzativo; governance e crescita aziendale.

Ludovica Fiaschi, direttrice di Big Academy

In occasione della presentazione del corso, Big Academy ha siglato una partnership triennale con l’acceleratore d’impresa fiorentino Nana Bianca per incrementare la capacità di interpretare al meglio i bisogni e le necessità delle aziende nell’ambito delle nuove tecnologie, trasmettendo competenze digitali avanzate ai futuri manager del territorio, favorendo percorsi di accelerazione ed innovazione e promuovendo una cultura d’impresa basata sull’open innovation. Acsi metterà a disposizione di Nana Bianca alcuni mentor facenti parte del corpo docente dell’Academy, per portare il proprio contributo all’interno dei corsi e dei programmi di accelerazione e mentorship organizzati dall’incubatore fiorentino. Dal canto suo Nana Bianca avrà il compito di far conoscere alle aziende coinvolte in Big i percorsi di innovazione ed accelerazione promossi.

Focus sul digitale: le imprese ne hanno bisogno

“In Nana Bianca pensiamo che il mondo dell’imprenditoria – commenta Alessandro Sordi, cofondatore e Ceo di Nana Bianca – oggi non possa fare a meno di confrontarsi con le sfide dell’innovazione digitale: un confronto che auspichiamo sia continuativo e compatibile con il lavoro quotidiano in azienda. Siamo felici di avviare la collaborazione con Big Academy e di dare il nostro contributo alla formazione dei futuri manager che vogliono continuare a investire nella propria formazione per riuscire ad acquisire competenze specifiche in un settore che è in continua trasformazione”.

Il tema del digitale, trasversale a tutti i settori, necessita ora di uno scatto in avanti proprio sul versante della formazione. “Soltanto il 12% delle imprese toscane assume specialisti in digitale – ha affermato Silvia Ramondetta, coordinatrice del Digital Innovation Hub Toscana – e in Italia è il 13%. E’ un problema causato dalla difficoltà di reperimento delle figure necessarie al percorso di digitalizzazione: una difficoltà avvertita dal 70% delle imprese”. Dunque, sostiene Ramondetta, anche le aziende devono farsi carico almeno in parte dell’investimento “in formazione digitale e 4.0: abbiamo soltanto il 28% delle imprese che lo fa per i propri dipendenti”.

Silvia Ramondetta, coordinatrice del Digital Innovation Hub Toscana

Big Academy si avvale anche del supporto di Confindustria Toscana, che punta a renderla una buona pratica a livello nazionale per la formazione dei manager. “E’ stata pensata dalle imprese per le imprese – osserva Maurizio Bigazzi, presidente dell’associazione – e, come ogni progetto imprenditoriale, è in continua espansione; perché è un esempio di come si deve fare rete sul territorio per crescere e diventare più competitivi; ma risponde anche all’esigenza di tutto il sistema produttivo di agganciare le trasformazioni in atto nello scenario economico, puntando su un’innovazione non solo tecnologica, ma anche di pensiero e di approccio lavorativo”.

Grazie a Fondazione Cr Firenze saranno messe a disposizione 10 borse di studio del valore totale di 45mila euro. Tre saranno assegnate a candidati provenienti da microimprese (fino a 9 occupati e con meno di 2 milioni di euro di fatturato annuo), quattro a candidati di piccole imprese (da 10 a 49 occupati e con meno di 10 milioni di fatturato annuo), e infine tre a candidati appartenenti a medie imprese (da 50 a 250 occupati e con meno di 50 milioni di fatturato annuo).

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