28 settembre 2022

Logo t24
Il quotidiano Economico Toscano
menu
cerca
Cerca
Impresa

07 marzo 2022

Bankitalia fa i conti: il Pil toscano cresce più lento

A metà 2021 l’indicatore trimestrale Iter della Banca d’Italia rileva un incremento di oltre il 6%, inferiore di circa un punto percentuale rispetto alla media nazionale.

Leonardo Testai

A metà 2021 l’indicatore trimestrale Iter della Banca d’Italia rileva un incremento di oltre il 6%, ma il Pil toscano cresce più lento della media nazionale. Circa un punto percentuale rispetto alla media nazionale. Lo afferma il nuovo aggiornamento congiunturale, presentato a Firenze, del rapporto di Bankitalia sull’economia toscana. Un’economia che beneficia della ripresa dell’export, e di un contesto favorevole per il credito a imprese e famiglie, ma paga il recupero più lento del sistema moda e dell’industria turistica.

«Le aspettative a breve termine formulate dalle imprese nel nostro sondaggio congiunturale sono favorevoli quanto al fatturato e al recupero degli investimenti», rivela Mario Venturi, direttore della sede di Firenze di Bankitalia. Tuttavia, sostiene, «gravano delle incertezze sia per i rischi di natura globale connessi alla pandemia», sia anche per «le difficoltà di approvvigionamento di materie prime, di semilavorati, connesse anche al forte aumento dei prezzi dell’energia, che potrebbero avere anche un peso maggiore rispetto a quanto si ipotizzava fino a poco tempo fa».

Rallenta il credito alle imprese, migliora la qualità

Nella prima metà dell’anno il credito all’economia è aumentato del 4,2%. All’accelerazione dei prestiti alle famiglie si è contrapposto, a partire dal secondo trimestre, un rallentamento dei prestiti alle imprese (dal +5,8% di marzo al +4,8% di giugno), in relazione anche alle minori richieste di finanziamenti assistiti da garanzie pubbliche. Le politiche di offerta, secondo Bankitalia, sono rimaste distese, con un’ulteriore lieve riduzione dei margini applicati alla clientela, con un tasso di interesse sui prestiti alle imprese connessi a esigenze di liquidità passato dal 3,9% di dicembre 2020 al 3,7% di giugno 2021.

La qualità del credito è rimasta sostanzialmente invariata grazie anche alle moratorie. Nella media dei quattro trimestri terminanti a giugno scorso, il rapporto tra i prestiti entrati in deterioramento e i finanziamenti esistenti all’inizio del periodo si è confermato contenuto (1,3%). L’incidenza delle posizioni deteriorate, a sua volta, è calata a una quota del 6,6%. «L’incidenza delle moratorie sullo stock dei prestiti – ha osservato Silvia Del Prete, responsabile divisione Analisi e ricerca economica – è molto diminuita. La liquidità ha permesso non solo di contenere il deterioramento del credito, ma anche di tornare al pagamento delle rate dei prestiti con una certa facilità. Anche se le politiche sulle moratorie prima o poi finiranno, questo ci permette di essere ottimisti rispetto ai contraccolpi per il sistema produttivo».

Ripresa per l’industria anche nei mesi estivi

Anche se il Pil toscano cresce più lento che altrove, ciò non toglie che nei primi tre trimestri 2021 – compresa dunque l’estate – la ripresa dell’attività industriale è netta. Nel quadro dipinto dai ricercatori dell’istituto, il fatturato è aumentato specie per le piccole e medie imprese, e per quelle più aperte al commercio estero. La ripresa della domanda globale ha inciso favorevolmente sul commercio estero, e anche l’attività di investimento ha mostrato un deciso recupero.

Dopo la brusca flessione dovuta alla chiusura dei cantieri nei mesi del lockdown, nella prima parte dell’anno anche le attività del settore delle costruzioni hanno vissuto un’intensa crescita. Merito, naturalmente, degli interventi di ristrutturazione del patrimonio immobiliare legati ai bonus fiscali. A testimonianza della vivacità del settore immobiliare, le compravendite sia di abitazioni sia di immobili non residenziali sono incrementate. Col miglioramento del quadro sanitario e l’allentamento delle misure di distanziamento sociale, l’attività del terziario si è rafforzata, determinando un parziale recupero del fatturato e degli investimenti.

Autore:

Leonardo Testai

Potrebbe interessarti anche

Articoli Correlati


Banche

23 settembre 2022

Autunno caldo per i mutui casa, anche in Toscana

Leggi tutto
Banche

15 settembre 2022

Banca Mps, i soci approvano l’aumento di capitale

Leggi tutto
Banche

09 settembre 2022

Anima c’è per l’aumento di capitale di Banca Mps

Leggi tutto

Hai qualche consiglio?

Scrivi alla nostra redazione

Contattaci