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07 aprile 2022

Baker Hughes va a caccia di startup innovative

Scouting con Nana Bianca per portare a Firenze nuove idee su idrogeno, smart supply chain e decarbonizzazione.

Leonardo Testai

Baker Hughes lancia un programma per selezionare startup innovative ad alto contenuto tecnologico provenienti da tutto il mondo, e capaci di sviluppare progetti a sostegno della transizione energetica dei prossimi anni. E’ l’Energy Ideas Generation Program, presentato oggi a Firenze, che vede la collaborazione dello startup studio Nana Bianca e di Impact Hub Firenze, e che “porterà alla creazione di un nuovo ecosistema di innovatori a Firenze, generando valore per il territorio e non solo”, nelle parole di Paolo Noccioni, presidente di Nuovo Pignone (Baker Hughes).

L’iniziativa è stata presentata dallo stesso Noccioni all’Innovation Center della Fondazione Cr Firenze: insieme a lui, i cofondatori di Nana Bianca Paolo Barberis e Alessandro Sordi, il presidente della Camera di commercio di Firenze Leonardo Bassilichi, il vicepresidente di Confindustria Firenze Lapo Baroncelli, il vicepresidente della Fondazione per la Ricerca e l’Innovazione Alessandro Monti, l’assessora comunale al Lavoro Benedetta Albanese.

Idrogeno, smart supply chain e decarbonizzazione

Il programma selezionerà cinque progetti attraverso una call for ideas e scouting diretto su tre filoni specifici: la ricerca e lo sviluppo di materiali innovativi che possano essere alla base di nuove soluzioni per la transizione energetica, con particolare attenzione alle tecnologie per l’idrogeno; la gestione intelligente della supply chain; la ricerca e lo sviluppo di soluzioni e tecnologie per decarbonizzare le industrie pesanti – i cosiddetti settori hard-to-abate, con emissioni di CO2 più difficili da ridurre rispetto ad altri settori.

Paolo Noccioni, presidente di Nuovo Pignone

“Noi crediamo non soltanto che sia importante trovare nuove idee – ha osservato Noccioni – e svilupparle internamente, con le nostre risorse, ma crediamo nel valore dell’open innovation, delle collaborazioni esterne fatte con l’università e i centri di ricerca, ma anche con le realtà come Nana Bianca che ci aiutano a identificare nuove idee che possano dare un grande valore aggiunto a società come la nostra. Questo tipo di ricerca lo facciamo globalmente: però noi guardiamo con particolare attenzione alle realtà che si sviluppano vicino a dove noi operiamo coi nostri stabilimenti, coi nostri centri tecnologici di punta. In questo modo riusciamo a creare una filiera che poi ci dà un grande valore per mettere a terra i progetti e mantenere un primato tecnologico nel mondo”.

Appuntamento a marzo 2023 per i risultati

Ognuna delle startup innovative che prenderà parte al progetto avrà la possibilità di partecipare a 16 settimane di accelerazione, avrà a disposizione un budget di 20mila euro, parteciperà a workshop di allineamento con il personale di Baker Hughes, e sarà affiancata da professionisti dell’Innovation team interno al gruppo industriale. La call for ideas e il processo di scouting termineranno l’8 agosto. Dal 3 novembre prenderà il via il programma di open innovation, che porterà all’evento dimostrativo finale il 15 marzo 2023.

Paolo Barberis, cofondatore di Nana Bianca

“Riteniamo sia una grande occasione per tutta la città e per i giovani innovatori soprattutto”, ha aggiunto Barberis, secondo cui “l’evoluzione tecnologica si sta spingendo verso la convergenza delle maggiori piattaforme tecnologiche abilitanti tra Artificial Intelligence, Robotics, Blockchain e Battery technology. L’impatto coinvolgerà tutti i settori compreso quello delle energie verdi”.

Ordini e fatturato, 2021 ok per il business Nuovo Pignone

Baker Hughes sta affrontando da tempo la sfida della riconversione verso un mondo carbon free: “Noi abbiamo operanti intorno al mondo circa 2.500 compressori a idrogeno, e più di 70 progetti in cui ci sono turbine che funzionano con una miscela fra gas naturale e idrogeno”, ha spiegato Noccioni. Nel 2021 il business Turbomachinery & Process Solutions di Baker Hughes, di cui è capofila Nuovo Pignone – 5mila dipendenti in Italia -, ha visto una crescita del fatturato (6,43 miliardi di dollari, +13% sul 2020) che rappresenta circa un terzo di quello dell’intero gruppo, con un incremento degli ordini (7,6 miliardi di dollari, +19%).

All’inizio del 2022 Baker Hughes ha siglato un Accordo per l’Innovazione con il ministero dello Sviluppo Economico e la Regione Toscana mirato all’avvio di un programma di investimenti nell’ambito della transizione energetica. Il programma di investimenti riguarderà i siti del Gruppo di Firenze e Massa, con attività di ricerca di sviluppo per un investimento complessivo di circa 29 milioni di euro, di cui circa 9,7 milioni provenienti da risorse pubbliche. Nel dettaglio, Baker Hughes si impegna ad investire sullo sviluppo di tecnologie, prodotti e servizi a supporto della filiera dell’idrogeno, dello stoccaggio dell’energia e di cicli termodinamici innovativi.

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Leonardo Testai

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