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Industria

13 aprile 2023

Andreotti vende in Angola impianto per l’olio di semi da 57 milioni

Debutta un modello finanziario frutto di un accordo a tre: Deutsche Bank, banca angolana e Governo del Paese africano. Col supporto di Sace.

Silvia Pieraccini

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Il parco agroalimentare in Angola in cui sarà installato l'impianto di Andreotti

Sarà il più grande impianto africano per il trattamento di semi di soia e di girasole e per l’estrazione di olio, e a fornirlo sarà la storica azienda Andreotti Impianti di Calenzano (Firenze), leader mondiale nella progettazione e costruzione di tecnologia per il trattamento di semi oleosi, che nel 2021 ha fatturato 38,4 milioni di euro (-45% sul 2020 ma con lo stesso utile, pari a 3 milioni). La fornitura è diretta in Angola, alla società Carrinho Empreendimentos, che la installerà nel parco agroalimentare dell’area di Lobito, nella provincia di Benguela.

Sace ha garantito il finanziamento di 57 milioni erogato da Deutsche Bank a una banca angolana

L’operazione ha avuto il supporto di Sace che ha garantito un finanziamento di 57 milioni di euro erogato da Deutsche Bank in favore del Banco De Desenvolvimento De Angola (Bda), assistito dalla garanzia sovrana del ministero delle Finanze del Paese africano: è la prima applicazione dell’accordo firmato dalle due banche e dal Governo angolano nel 2019 per sostenere progetti rilevanti per l’economia locale. La costruzione dell’impianto durerà due anni e, secondo le previsioni, creerà circa 300 posti di lavoro diretti e migliaia nelle piantagioni di soia e girasole.

Un modello finanziario innovativo

“Siamo molto orgogliosi di associare il nostro nome al più grande progetto industriale di questo tipo mai realizzato finora nell’Africa subsahariana – afferma Alberto Andreotti, managing director di Andreotti Impianti – e siamo grati a Deutsche Bank e Sace per aver posto in essere e reso operativo un modello finanziario innovativo, a supporto dell’esportazione di tecnologia e macchinari italiani in un mercato estremamente competitivo”.

“Tecnologia e know how made in Italy sbarcano ancora una volta in Angola – aggiunge Bernardo Attolico, chief business officer di Sace – in Africa siamo una delle agenzie di export credit più attive e questa operazione racconta perfettamente il contributo che possiamo dare alle aziende anche in aree molto complesse, per far sì che possano crescere in sicurezza“. Orgogliosa anche Deutsche Bank: “Questa operazione arricchisce l’esperienza decennale di Deutsche Bank nel finanziamento di progetti di sviluppo in Africa – dichiara Werner Schmidt, global head of structured trade export finance -. Il nuovo impianto sosterrà il percorso di transizione dell’economia locale dalla dipendenza nell’approvvigionamento di materie prime alla creazione di processi alimentari a più alto valore aggiunto, riducendo così le importazioni di cibo e consentendo di risalire la catena del valore”.

Autore:

Silvia Pieraccini

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