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15 febbraio 2024

Alluvione in Toscana, servono 1,73 miliardi per la ricostruzione

Oltre un miliardo è destinato a interventi di riduzione del rischio residuo: oltre 700 indicati come necessari.

E’ di 1,73 miliardi di euro la cifra che la Toscana chiede al governo per la ricostruzione dopo l’alluvione dello scorso novembre: a tanto ammonta la ricognizione del fabbisogno finanziario complessivo trasmessa dal governatore Eugenio Giani, commissario straordinario per l’emergenza, al Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, a tre mesi dalla nomina, lo scorso 9 febbraio. Una richiesta che va ad aggiungersi ai 33,7 milioni stanziati con le tre delibere del Consiglio dei Ministri per dare copertura finanziaria in parte agli interventi di primo soccorso e assistenza alla popolazione, spese funebri e una prima parte delle somme urgenze.

Per ridurre il rischio alluvione in Toscana 1,1 miliardi

La parte più cospicua, 1,1 miliardi, viene richiesta per sostenere gli interventi di riduzione del rischio residuo, che servono a garantire al territorio un ripristino del livello di sicurezza ante evento e – per quanto possibile – ridurlo. Altri 494 milioni sono chiesti per imprese e cittadini: di questi, 60 milioni (29 per i cittadini, 37 per le attività produttive) sono il cosiddetto ‘immediato sostegno’, ovvero i 5mila euro per le famiglie e 20mila euro per le attività produttive di cui la Regione parla da inizio emergenza.

C’è poi la richiesta di 81 milioni per dare completa copertura finanziaria alle somme urgenze e interventi urgenti per interventi di ripristino della funzionalità delle opere idrauliche, delle infrastrutture viarie, delle reti di servizi e sottoservizi nonché per le attività di gestione dei rifiuti, del materiale vegetale, alluvionale delle terre e rocce da scavo prodotte dagli eventi. E’ di 45,6 milioni l’importo complessivo necessario per la copertura finanziaria degli interventi e attività messe in atto dai gestori dei servizi ambientali per la pulizia e la gestione dei materiali alluvionali e dei sedimenti alluvionali. Infine, 1,46 milioni per le misure e gli interventi di primo soccorso e assistenza alla popolazione, rimborsi per le spese dei soccorritori e, in particolare, per il contributo di autonoma sistemazione.

Oltre 700 interventi individuati

Quelle inviate a Roma “sono relazioni che indicano con molta chiarezza che c’è da realizzare opere per 1,73 miliardi – ha sottolineato Giani -, più di 700 interventi che i nostri uffici del Genio civile, i Comuni, i Consorzi di Bonifica hanno indicato come elemento di necessità nelle 7 province coinvolte dall’emergenza. Sono molto contento del fatto che, come commissario, ho potuto svolgere questo lavoro con puntualità. Se vogliamo mettere al sicuro il territorio questa è la cifra necessaria”. Per l’assessora regionale alla Protezione civile, Monia Monni, “dovremo agire per ridurre il rischio il più possibile con una dotazione economica adeguata e con progetti all’altezza di questa sfida, che spesso cambieranno il volto delle città perché saranno interventi che vanno a incrociare una nuova visione del tessuto urbano”. (lt)

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