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06 novembre 2023

Alluvione in Toscana, oltre mezzo miliardo di danni

Confindustria chiede ristori veloci: “Se tardano rischiamo che le imprese chiudano”. Si cercano soluzioni per i rifiuti.

Mezzo miliardo di euro solo per l’area vasta Firenze-Prato-Pistoia, con 300 milioni per la sola Campi Bisenzio, e poi la costa tra le province di Livorno e Pisa, senza contare le province di Massa Carrara e Lucca che sono rimaste fuori dallo stato di emergenza dichiarato dal governo: questa la prima stima dei danni dell’alluvione che con la tempesta Ciaran si è abbattuto sulla Toscana fra giovedì 2 e venerdì 3 novembre, fornita in base alle segnalazioni dei sindaci dal presidente della Regione Eugenio Giani. Quest’ultimo è stato nominato dal governo commissario delegato per fronteggiare l’emergenza derivante dagli eventi calamitosi. Roma dovrà poi nominare un commissario per la ricostruzione: e visto il precedente dell’alluvione in Romagna, non è affatto scontato che la scelta cada su Giani.

Il sistema della Protezione civile lavora senza sosta. Continuano le operazioni di soccorso, di prosciugamento delle aree allagate con l’uso massivo di idrovore, e quelle di assistenza alla popolazione, anche per la svuotatura di scantinati. I vigili del fuoco contano 4.750 interventi fatti dal 2 novembre, con 548 unità di personale al lavoro tra Firenze, Prato, Pistoia, Livorno e Pisa. Sono 125 i mezzi impegnati. Oggi a Prato il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari esteri Antonio Tajani incontrerà istituzioni e rappresentanti delle aziende danneggiate dall’alluvione.

“Servono ristori veloci per le aziende”

“Occorre che il riconoscimento formale dei danni avvenga più celermente possibile, così da consentire una altrettanto celere concessione dei ristori”, affermano Maurizio Bigazzi, presidente di Confindustria Toscana, e Daniele Matteini, presidente di Confindustria Toscana Nord, lanciando un allarme preventivo: “I precedenti – sostengono – purtroppo non sono tali da lasciarci tranquilli. Non deve accadere che le risorse giungano alle aziende quando queste, faticosamente e magari avendo perso pezzi, si sono già lasciate alle spalle le fasi più dure della ripresa; tantomeno che arrivino quando le aziende, lasciate troppo sole, abbiano chiuso”.

Sul fronte del sostegno economico agli alluvionati, mentre Giani ha chiesto la sospensione dei mutui e delle bollette, Confindustria si è attivata per una moratoria sui crediti delle imprese. “Ho subito sollecitato l’attivazione del protocollo esistente tra Abi e Protezione Civile per l’immediata applicazione del regime di moratoria ai crediti delle imprese colpite dal disastro, e attive nelle aree cui il governo ha esteso lo stato di emergenza”, ha affermato Emanuele Orsini, vicepresidente nazionale di Confindustria per il credito, la finanza e il fisco, spiegando che “Abi ha immediatamente manifestato la sua piena disponibilità”.

Gestione più semplice per i rifiuti speciali

Con il miglioramento delle condizioni meteo, si apre la questione dello smaltimento dei rifiuti da portar via dalle abitazioni e dalle aziende colpite dall’alluvione: la Regione Toscana si appresta a varare due ordinanze ad hoc, una delle quali permetterà di equiparare i rifiuti speciali delle aziende a quelli urbani, semplificando le procedure di gestione. Solo nell’area di Firenze-Prato-Pistoia gestita da Alia sono stimati 150mila tonnellate di rifiuti, effetto dell’alluvione. La Regione pensa inoltre a un accordo quadro per individuare le priorità con gli spurghisti sul modello di quello adottato in Emilia Romagna, con tariffe concordate per rimuovere il fango dalle abitazioni, liberando i tombini per drenare via l’acqua. (lt)

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