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12 luglio 2022

Alia promette 1,1 miliardi di investimenti in dieci anni

Presentato il piano industriale 2022-2031 che prevede di accelerare la costruzione di impianti per trattare il 100% dei rifiuti raccolti.

Silvia Pieraccini

Alia – la società pubblica (100% dei Comuni, in testa Firenze col 58,2%) che gestisce il ciclo dei rifiuti nell’area Firenze, Prato, Pistoia – ha presentato alla stampa il piano industriale 2022-2031 che punta sul miglioramento del servizio di raccolta (con l’introduzione, a partire dal 2023, della tariffa corrispettiva per 200mila utenze: più differenzi i rifiuti, meno paghi) e soprattutto – ed è la grande differenza rispetto al passato – sulla realizzazione di impianti di trattamento dei rifiuti.

Obiettivo autosufficienza impiantistica

Gli investimenti previsti sono 1,1 miliardi di euro nei dieci anni di durata del piano. Gran parte dei soldi servirà proprio per realizzare gli impianti e raggiungere l’autosufficienza nel trattamento: oggi il 25-30% dei rifiuti raccolti finisce fuori dall’area di operatività (l’Ato Toscana Centro) per carenza di strutture.

L’elenco degli impianti da realizzare (o in via di realizzazione) comprende il biodigestore di Montespertoli (investimento 55 milioni, tratterà 165mila tonnellate all’anno) e il biodigestore Albe (investimento di 56 milioni, potenzialità di 105mila tonnellate all’anno), che produrranno biometano a partire dal 2024; un impianto di recupero della carta in un’area ancora da definire (investimento di 12,5 milioni, tratterà 50mila tonnellate all’anno); un impianto di recupero degli scarti tessili a Prato (investimento di 19 milioni, tratterà 34mila tonnellate all’anno); due impianti per il recupero degli apparecchi elettrici e elettronici (Raee) e delle schede Raee a San Donnino (Firenze); un impianto Waste to chemicals a Empoli (Firenze); il potenziamento degli impianti Css e riciclo di Revet; la ristrutturazione (revamping) degli impianti di Case Passerini a Firenze e di via Paronese a Prato; la realizzazione di due impianti di selezione (sorting). Tra gli investimenti previsti ci sono anche 40 milioni in digitalizzazione per migliorare servizi di raccolta, bollette, trasparenza.

Linee di credito e quotazione in Borsa per finanziare gli investimenti

Il piano industriale sarà finanziato – secondo quanto annunciato dalla società – in parte con linee di credito (lo scorso aprile è stata conclusa un’operazione di finanza strutturata da 225 milioni articolata in una linea capex da 135 milioni, che ha seguito l’emissione di un prestito obbligazionario da 90 milioni) e per il resto con i proventi della futura quotazione in Borsa prevista dal progetto di creazione della multiutility. Processo che è in atto, con 66 Comuni che dovranno dare il via libera, nei rispettivi Consigli comunali, alla fusione per incorporazione in Alia delle holding di partecipazioni pubbliche Consiag, Publiservizi e Acqua Toscana: “Sulla multiutility non ci sono novità – ha detto Nicola Ciolini, presidente di Alia – aspettiamo i Consigli comunali”.

“Puntiamo a realizzare un sistema interconnesso di raccolta, trattamento e smaltimento – ha aggiunto l’amministratore delegato di Alia, Alberto Irace – che solo così può raggiungere il massimo recupero di materia. Tante risorse finanziarie e umane per fare della Toscana la regione più sostenibile d’Europa”.

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Silvia Pieraccini

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