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Territorio

31 marzo 2023

Ali Toscana, Marrucci guida i sindaci di centrosinistra

Al congresso nazionale di Pisa dibattito su autonomia differenziata, ritardi del Pnrr, nuovo codice degli appalti.

Andrea Marrucci, sindaco di San Gimignano dal 2019, è il nuovo presidente di Ali Toscana. Lo hanno eletto amministratori locali ed esponenti del mondo politico regionale aderenti all’associazione, in occasione del congresso nazionale che si tiene a Pisa. Un’occasione in cui i sindaci italiani di centrosinistra hanno potuto confrontarsi su temi quali l’autonomia differenziata – con l’annuncio di un referendum contro il ddl Calderoli, laddove fosse approvato -, i ritardi sulla messa a terra del Pnrr, la riforma del codice degli appalti: temi al centro dell’attenzione anche in Toscana.

“Il tempo delle promesse è finito – ha affermato Marrucci, esponente del Pd, che succede al sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini (Iv) -, noi sindaci chiediamo chiarezza, e soprattutto non possiamo tollerare odiosi blitz sul sistema di elezione degli amministratori locali, che toccano tra l’altro l’unica cosa che ha funzionato in questi anni sulla tematica dei sistemi elettorali. Abbiamo di fonte a noi anche sfide epocali e urgenti: penso alla lotta ai cambiamenti climatici con l’urgenza della siccità e con la crisi idrica che ormai ha superato i connotati dell’emergenza, ai flussi migratori e alla necessità di pace”.

Riorientare i fondi del Pnrr, dibattito aperto

“La mia proposta è di chiedere all’Europa di usare i finanziamenti del Pnrr per progetti che non saranno mai portati a termine per coprire la lievitazione dei costi e consentire così che quelli già partiti possano essere terminati”, ha detto il sindaco di Pesaro Matteo Ricci, presidente nazionale di Ali, secondo cui “occorre prendere atto che i costi dei cantieri sono aumentati di circa il 30%, per questo credo sia ragionevole usare questi soldi per coprire gli aumenti anche rinunciando a qualche progetto ma portando a termine quelli già avviati”.

Il ministro degli Affari europei Raffaele Fitto, in videocollegamento, dopo i videomessaggi di Maria Elisabetta Alberti Casellati (Riforme istituzionali) e Matteo Piantedosi (Interni) ha sottolineato che “il Pnrr è nato in risposta alla pandemia ma è stato approvato prima dell’invasione dell’Ucraina, non ha come questione centrale la priorità energetica e non tiene conto dell’aumento delle materie prime. Questi elementi mi paiono ragionevoli e responsabili, e scatenano invece un dibattito anche rispetto a quei progetti che non dovessero avere la capacità di essere completati entro il giugno del 2026”. Il governo, ha detto Fitto, “sta lavorando di concerto con la Commissione Europea, che l’altro giorno con una nota ha chiarito il livello molto positivo di avanzamento del nostro lavoro, e ha chiarito che altre nazioni hanno avuto proroghe concordate sul raggiungimento degli obiettivi”.

“I Comuni dovevano essere aiutati sui progetti”

Il sindaco di Pisa Michele Conti, nel suo intervento di saluto, ha lamentato lo scarso aiuto avuto da Roma per l’irrobustimento della macchina dei Comuni per i progetti del Pnrr. “Lo avevamo detto tutti al di là del colore politico, già da quando era partita questa grande opportunità, che gli enti locali dovevano essere messi in condizione di poter lavorare su questi importanti progetti: una città come la nostra città, medio-piccola, si è dotata di un ufficio dedicato a questo, ma penso a tanti comuni piccoli di piccoli dimensioni che perderanno o potenzialmente possono perdere delle grandi opportunità, uniche ed irripetibili”.

Sul Pnrr il governatore toscano Eugenio Giani, che ha voluto l’adesione della Regione ad Ali, ha ribadito che “è stato sbagliato aver voluto centralizzare le cabine di regia tutte sui ministeri o sulla Presidenza del Consiglio. Dal mio angolo visuale di presidente della Regione vi posso assicurare che noi in Toscana, a stamani, abbiamo approvati, e quindi abbiamo la certezza che andranno avanti, 5.920 progetti, per un totale di 6,6 miliardi di euro, che sono confinanziati per circa un miliardo”.

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