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30 maggio 2023

Abiogen compra azienda svizzera e investe 50 milioni nel reparto sterile

Il gruppo farmaceutica pisano che produce vitamina D spinge sui mercati esteri. Fatturato a 188 milioni con 44 milioni di utile netto.

Silvia Pieraccini

Per una volta non è un’azienda farmaceutica svizzera a comprarne una italiana, ma viceversa. L’acquisizione messa a segno dal gruppo Abiogen Pharma di Pisa, produttore di vitamina D che fa capo alla famiglia Di Martino, è strategica per tre motivi. Abiogen ha comprato il 97% della svizzera EffRx Pharmaceuticals Sa, una piccola azienda (7,3 milioni di euro di ricavi 2022) attiva nello sviluppo e vendita di farmaci per patologie muscoloscheletriche e rare, presente in 24 mercati europei e extraeuropei (in Italia è distribuito in licenza dalla stessa Abiogen fin dal 2014). Il valore dell’operazione è di 24 milioni di euro. A vendere è stato un fondo d’investimento.

Operazione strategica per tre motivi

I tre motivi che rendono l’operazione strategica sono: le potenzialità di espansione di EffRx sui mercati esteri, che oggi valgono il 12% dei ricavi di Abiogen (22,5 milioni di euro su 187,6 milioni di fatturato 2022); il fatto che in questo modo Abiogen riporta “a casa” una molecola, quella dell’alendronato posseduta da EffRx, brevettata all’inizio degli anni Ottanta nel centro ricerca dell’Istituto Gentili di Pisa, all’epoca di proprietà della famiglia Di Martino; la possibilità di consolidare il know how sul metabolismo osseo che Abiogen ha sviluppato da anni.

In Italia scenderanno le vendite di vitamina D

A fare da cornice a questi motivi c’è il nuovo contesto italiano di mercato, con le restrizioni attuate alla rimborsabilità della vitamina D che sono destinate a far contrarre le vendite nazionali del gruppo pisano: “Con questa operazione – spiega Di Martino – cerchiamo di essere meno vulnerabili, di diversificare il rischio andando a cercare mercati più interessanti dove i fattori esogeni hanno un impatto meno critico e di aumentare la nostra capacità di manufactoring aggiungendo prodotti fatti nel nostro stabilimento”. In quest’ottica Abiogen ha lanciato nel 2022 il progetto “sterile 2”, che prevede un investimento di 50 milioni di euro per la realizzazione di un secondo reparto sterile con relativa linea produttiva nello stabilimento di Pisa. I lavori, che partiranno entro l’anno, andranno dunque a raddoppiare la capacità produttiva dell’azienda.

Un margine operativo lordo del 37%

L’acquisizione di EffRx porta in dote una filiale in Svizzera, e segue quella della tedesca Altamedics fatta da Abiogen alla fine dell’anno scorso. Nel 2023 il gruppo pisano, dopo un 2022 chiuso con 187,6 milioni di ricavi (-3,8%), un margine operativo lordo di 70,4 milioni (-15,7%) e un utile netto di 43,7 milioni (-19,2%), prevede una riduzione del fatturato sia a causa della revisione della rimborsabilità della vitamina D che delle difficoltà nell’approvvigionamento di materie prime e di materiale di confezionamento. Inoltre l’aumento dei costi produttivi – spiega l’azienda – mina la marginalità su alcuni prodotti che hanno costi di terapia bassi, rendendo difficile il loro mantenimento.

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Silvia Pieraccini

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