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Impresa

18 marzo 2022

A1 Barberino-Calenzano, la terza corsia è realtà

Un miliardo di investimento e la galleria più grande d’Europa a tre corsie.

Galleria Santa Lucia

Finalmente ci siamo, dopo dieci anni di lavori e di code autostradali. Apre al traffico sabato 19 marzo la terza corsia sull’A1 tra Barberino di Mugello e Calenzano, un nuovo tratto lungo 17,5 chilometri – con due gallerie di 10 km e due viadotti – che sarà percorso da chi viaggia in direzione sud; chi viaggia verso nord, invece, continuerà a percorrere il vecchio tracciato, che si allargherà da due a quattro corsie e sarà oggetto – nei prossimi tre anni – di lavori di riqualificazione sempre a opera di Autostrade per l’Italia.

Ma intanto proprio Autostrade ha celebrato, il 18 marzo nel campo base del costruttore Pavimental (la società inhouse del gruppo che ha eseguito i lavori e che da oggi è stata ribattezzata Amplia), un’“opera unica per dimensioni e tecnologia”, il più importante intervento infrastrutturale degli ultimi tempi, di fatto la “coda” della Variante di valico. L’investimento è stato di circa 1 miliardo di euro. Alla cerimonia erano presenti i vertici di Autostrade, i presidenti delle Regioni Toscana e Emilia-Romagna, i sindaci della Città metropolitana fiorentina, di Calenzano e di Barberino e, in collegamento, il ministro delle Infrastrutture Enrico Giovannini.

La galleria più grande d’Europa

La complessità ingegneristica è racchiusa soprattutto nella galleria Santa Lucia, lunga 7,7 chilometri, la più grande d’Europa a tre corsie, scavata da una maxi fresa con una testa del diametro di 16 metri e una tecnologia innovativa che ha garantito sicurezza alle maestranze e ridotto impatto ambientale.

“Quest’opera ha impatto per lo sviluppo del sistema-Paese – ha detto Roberto Tomasi, amministratore delegato di Autostrade per l’Italia – abbiamo stimato che farà risparmiare alla collettività 1,5 milioni di ore l’anno, riducendo il tempo di percorrenza del 30%”. Per realizzarla ci sono volute sei milioni di ore lavorative (i cantieri sono rimasti aperti anche durante la fase più dura della pandemia), con una media di 500 persone al lavoro al giorno. La quasi totalità delle terre scavate (6 milioni di metri cubi) è stata riutilizzata sui cantieri di Autostrade: quattro milioni di metri cubi serviranno per costruire la (futura) area di servizio Bellosguardo e la (futura) terza corsia sull’A11.

Le altre opere ancora da completare

A proposito delle opere che Autostrade deve ancora da completare in Toscana (valore 3,7 miliardi di euro), entro Pasqua apriranno gli ultimi 1,5 km del primo lotto del tratto Firenze sud-Incisa (6,5 km in tutto), mentre pochi giorni fa sono stati consegnati a Pavimental i lavori del lotto 2 lungo 8 km, che dureranno quattro anni e comprendono la nuova galleria di San Donato. Il progetto del tratto da Incisa a Valdarno (due lotti), invece, è depositato al ministero da un anno e attende il via libera.

“Abbiamo depositato anche il progetto esecutivo per la terza corsia sull’A11 tra Firenze e Pistoia”, ha detto Tomasi mentre il sindaco metropolitano Dario Nardella si è detto “fiducioso che parta anche il nodo di Peretola”. 

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