29 febbraio 2024

Logo t24Il quotidiano Economico Toscano
menu
cerca
Cerca
Top Aziende

19 gennaio 2023

A VicenzaOro la carica delle 230 aziende aretine

Si apre la più affollata fiera orafa di sempre, con le collezioni di 1.300 marchi. L’export orafo toscano cresce del 25% in valore.

Silvia Pieraccini

Quella che si aprirà il 20 gennaio (fino al 24) è l’edizione più affollata di sempre: nei 70 anni di vita di VicenzaOro, la fiera internazionale dei gioielli e delle tecnologie di settore organizzata da Ieg-Italian exhibition group, mai si era arrivati ad avere 1.300 marchi che espongono i nuovi prodotti, per il 40% esteri, in arrivo da 36 Paesi. Tra gli italiani la parte del leone la fanno, come sempre, le aziende provenienti dai distretti orafi: oltre a Vicenza che gioca in casa, la pattuglia più consistente è targata Arezzo, che è presente con 230 aziende produttrici di prodotti classici, contemporanei e di design.

Export in crescita del 25%

Il settore sta vivendo un buon momento, anche se l’incidenza del prezzo dell’oro (e soprattutto la variazione delle quotazioni) rende difficile la corretta valutazione dei dati dell’export: nei primi nove mesi del 2022 le esportazioni di gioielleria e oreficeria della Toscana sono cresciute del 25% rispetto allo stesso periodo 2021, superando i 2,5 miliardi di euro (2.556.427). Di certo, comunque, c’è il fatto che il settore si è lasciato alle spalle le ferite della pandemia e ha ripreso a marciare sui mercati internazionali che assorbono più dell’80% del business e che, per le aziende aretine, significano soprattutto Emirati Arabi e Usa.

Tre anni sull’ottovolante

Il distretto toscano sta provando a ritrovare l’equilibrio dopo essere stato per tre anni sull’ottovolante: alla caduta pesante del business nel 2020, l’anno della pandemia più feroce, è seguito un formidabile recupero nel 2021 (+73,5% l’export), che ha permesso di superare (in valore) le esportazioni del 2019, passando da 2,1 sopra 2,6 miliardi (+23,5%). Un risultato che – ancora una volta – è legato all’aumento delle vendite ma anche all’aumento del prezzo dell’oro. Infine nel 2022 la crescita si è consolidata, in vista di un 2023 che contiene molte incertezze geopolitiche unite alle difficoltà produttive, sugli approvvigionamenti di materie prime e i costi energetici.

Adesso la sfida per il distretto orafo aretino è quella di allargare i mercati e di

Autore:

Silvia Pieraccini

Potrebbe interessarti anche

Articoli Correlati


Impresa

29 febbraio 2024

Gkn: dietrofront di Qf sui licenziamenti, via a esodi incentivati

Leggi tutto
Impresa

29 febbraio 2024

Moda, Cna e Confartigianato chiedono un tavolo di crisi regionale

Leggi tutto
Industria

29 febbraio 2024

Fosber (macchine per cartone) investe 45 milioni in un nuovo stabilimento

Leggi tutto

Hai qualche consiglio?

Scrivi alla nostra redazione

Contattaci